Sanità

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Nei servizi di cura e
di assistenza e negli ospedali si rileva un divario tra sviluppo
di strumentazioni tecnologiche e...

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Nella Pubblica Amministrazione e negli Enti Locali sono in corso consistenti mutamenti...

Privato sociale

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Nelle organizzazioni
del terzo settore e
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Aziende

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Lo Studio APS propone per le imprese diverse tipologie di attività, che includono la formazione...

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Dal 1994 a oggi
Revisioni metodologiche e riprogettazioni



Dalla seconda metà degli anni ’90 si apre nella storia dello Studio una nuova fase caratterizzata da più decisi investimenti nella riprogettazione di attività da proporre ai clienti, dall’apertura di cantieri di formazione/consulenza in nuovi settori, da una più diffusa produzione di scritti, dall’ingresso di soci più giovani e da una più chiara definizione dell’impresa. Anche il sistema di riferimenti teorici viene arricchito e precisato.

Diventano soci nel 1994 Marco Brunod, nel 2000 Francesco d'Angella e Grazia Gacci, nel 2002 Nicoletta Maritan mentre Claudia Marabini entra nella società nel 2006.

Laura Ambrosiano lascia nel 2000 lo Studio APS avendo ormai definito un suo impegno esclusivo con la Società Psicoanalitica Italiana.

Da parte di chi è impegnato da anni è avvertita con particolare intensità l’esigenza di rinnovare l’offerta di seminari e cicli, non per rivedere l’impostazione basilare rivolta a privilegiare l’apprendimento dall’esperienza, ma per costruire condizioni più adeguate a favorirlo e quindi a contenere rapporti di dipendenza e a sollecitare modalità più attive e dirette di misurarsi con le problematiche dei contesti operativi. Si accentua l’attenzione a coniugare l’attenzione alla conoscenza con l’azione, la cura delle dimensioni relazionali con quella per le capacità produttive delle organizzazioni.

Lo Studio APS compie 30 anniIl Ciclo Biennale viene sostanzialmente riprogettato per sviluppare nei partecipanti la capacità di costruire e condurre progettazioni e per accrescere le competenze gestionali. Negli anni successivi anche il Ciclo annuale per formatori viene ridisegnato con orientamenti e articolazioni più chiare e mirate alle mutate condizioni di contesto e ai problemi nel mondo del lavoro. Contemporaneamente si rimettono a punto le conduzioni di seminari tradizionalmente proposti, come quelli sul gruppo e sull’analisi organizzativa. S’introducono via via nuove iniziative: da "Condurre gruppi di lavoro" ad "Analisi dei processi e delle strutture organizzative", da "Gli strumenti della formazione" al "Counseling", da "Costruire innovazioni organizzative" a "Progettare nel sociale", fino ai più recenti laboratori "Costruire ipotesi nel lavoro nel sociale" e "Costruire ipotesi nella formazione e nella consulenza formativa".

Su queste iniziative i soci anziani, i nuovi soci e i collaboratori hanno possibilità di confrontarsi, sviluppando elaborazioni consistenti che diventano necessarie e ineludibili per proporsi nel mercato della formazione e della consulenza, per cercare di dare una risposta utile a difficoltà e problemi di organizzazioni e singoli, per permettere cooperazioni e condivisioni con nuovi collaboratori. La produzione culturale, anche attraverso la rielaborazione delle esperienze nostre e dei nostri clienti, viene confermata come una ragion d’essere e un carattere distintivo della nostra impresa.

Lo Studio APS compie 30 anniA partire da contatti acquisiti attraverso interventi soddisfacenti, alcuni soci dello Studio vengono interpellati per promuovere importanti attività formative in ambiti alquanto distanti da quelli più abitualmente frequentati: le aziende, l’amministrazione della giustizia, gli ospedali. Si attuano importanti interventi di formazione per magistrati, personale del sistema penitenziario e con personale ospedaliero.

Nella realizzazione di tali iniziative, impegnative sotto diversi punti di vista, viene meglio individuata una modalità di lavoro che collega più strettamente consulenza e formazione, che comporta cooperazioni dissimmetriche, aperte e mobili, anche ispirate alla metodologia della ricerca-azione. Come consulenti che intervengono all’interno di organizzazioni che hanno pesanti e cogenti dimensioni istituzionali, ci si trova a condividere, con i destinatari e i clienti, co-costruzioni conoscitive, si alimentano percorsi che permettono di realizzare evoluzioni in gruppi e organizzazioni, tenendo conto di vincoli e valorizzando le possibilità d’influenzare i processi lavorativi. Lo Studio APS assume negli interventi, più direttamente e rischiosamente responsabilità rispetto a decisioni, esiti di riorganizzazioni e di percorsi formativi che le accompagnano.

Entrare nelle dinamiche e nelle criticità che marcano il lavoro nelle aziende manifatturiere, dell’organizzazione del lavoro dei magistrati di diverso ordine e grado, considerare i problemi del funzionamento di interi ospedali, dipartimenti e unità operative (dalle psichiatrie alle neuropsichiatrie, dall’unità operativa di ginecologia e ostetricia al pronto soccorso, da dipartimenti pediatrici ai post-acuti) permette di arricchire e affinare le analisi e i quadri di riferimento interpretativi dei fenomeni organizzativi. Apporta indicazioni anche rispetto alle possibilità di costruire quelle modificazioni che vengono richieste con varie direttive e con strumenti come la "carta dei servizi", le "certificazioni di qualità", gli "accreditamenti", i "sistemi di sicurezza".

In questo periodo si torna ad investire gradualmente e consistentemente nel mondo delle aziende private. Vengono realizzati interventi formativi per dirigenti, manager e quadri, e, soprattutto, processi di consulenza di lungo periodo ad imprese (molti ad oggi ancora in corso). S’interviene, in situazioni che risultano ricche di sfide e occasioni di apprendimento, con aziende di dimensioni differenti, con i vari livelli e le diverse parti (linee, Direzioni del Personale, task force, Cda…) e in diverse regioni d’Italia. Sono interventi in cui, a fronte di difficoltà nelle collaborazioni, tensioni, conflitti, necessità di far evolvere dei processi organizzativi, lo Studio APS cerca di valorizzare e reinterpretare le conoscenze sviluppate negli anni, non solo sul piano teorico, ma anche sul campo, in altri, nuovi, contesti organizzativi.

Continua ad essere considerato un valore per i clienti, per lo Studio APS e per i suoi membri, la capacità d’intervenire in diversi contesti culturali privati e pubblici e mettere in collegamento, confrontare, valorizzare, al di là di stereotipi, differenze e consonanze.


Prende consistenza anche un’area di consulenza collegata alla realizzazione di progetti territoriali - progetti giovani e adolescenti, inserimenti lavorativi, famiglie e situazioni di handicap, ecc. - che richiedono impostazioni e strumentazioni ad hoc.

In questi anni si sviluppa un particolare investimento sul tema della valutazione. Vengono costruiti e utilizzati coi clienti processi di valutazione del personale, degli esiti di progetti e d’interventi presso enti locali, aziende ospedaliere, ASL e aziende private. Le esperienze si traducono anche in rielaborazioni teoriche e in pubblicazioni.

All’interno dello Studio APS è cruciale che gli interventi nei vari ambiti siano conosciuti, riconosciuti, elaborati il più possibile da tutto il gruppo di soci e collaboratori, ma diventa anche difficile realizzare una sostanziosa e soddisfacente comunicazione quando i collaboratori diventano più numerosi ed eterogenei, le attività sono sempre più numerose, variegate, complesse, negli ultimi anni: sono avviati circa 120 progetti l’anno, anche di entità limitate. Il volume del fatturato cresce da circa € 200.000 nel 1984 (anno di costituzione dello Studio APS) a circa € 1.400.000 nel 2010.

Vocabulauire de PsychosociologieI contatti con l’estero si riattivano con colleghi francesi
e inglesi, sia con collaborazioni in interventi presso clienti,
sia con incontri in Studio.
Si partecipa ad un Congresso Internazionale a Parigi sulla ricerca azione, si realizzazione in collaborazione con un Istituto di Atene e uno di Parigi, una ricerca clinica sul malessere degli insegnanti, finanziata dalla Comunità Europea, si traduzione in italiano il "Vocabulauire de Psychosociologie", curato da Jacqueline Barus-Michel, Eugène Enriquez e André Lévy, si realizzano seminari bilingue in un’azienda italiana con una collega londinese.

L’impegno nella concettualizzazione viene assunto anche con la pubblicazione di "SPUNTI", rivista che in ogni numero tematizza una questione e che esce a periodicità semestrale.

La progettazione socialeÈ pubblicato un volume collettivo dedicato alla "Progettazione Sociale", e sono moltiplicati articoli su riviste e su testi curati da vari autori. Questi scritti formalizzano pensieri che attraversano lo Studio e significativi riorientamenti anche teorici. In particolare viene arricchita l’idea del problem solving e criticata nella sua visione razionalistica. Si focalizza l’attenzione sull’importanza della costruzione individuale e sociale dei problemi, il problem making o problem setting: mettiamo in luce come siano processi che condizionano significativamente le possibilità di risolverli o gestirli.
I riferimenti ai modelli psicoanalitici diventano meno cruciali, per far spazio all’approccio costruttivista e costruzionista, alle evoluzioni delle neuroscienze. Lo studio e l’integrazione di questi riferimenti paiono molto utili nell’affrontare le questioni che il mondo del lavoro propone. Si accentua l’attenzione a collegare la dimensione della conoscenza con l’agire: gli interventi formativi e di consulenza sono sempre più attenti alla costruzione di esperienze e pratiche delimitate, ma riconoscibili.

Palazzo delle Stelline - Milano
Ogni anno in autunno vengono proposte delle Giornate di Studio finalizzate ad approfondire tematiche individuate come cruciali, in base alle esperienze maturate nel periodo. Le Giornate di Studio diventano uno specifico appuntamento di riflessione e ricerca per il nostro gruppo di professionisti.

In questi anni ci ha lasciato Angelo Riccio, lavorando fino all’ultimo con noi. La storica segretaria Ornella Rossetti si ritira in pensione.

Nella segreteria dopo vari avvicendamenti possiamo contare sulla collaborazione di Laura De Melgazzi e Annalisa Sala.

In questi anni collaborano nello Studio APS, in varie forme, con varie intensità e continuità, diversi professionisti, tra cui: Rossella Elisio, Cinzia D’Agostino, Valter Tarchini, Donatella Barberis, Fiorella Capasso, Monica Savio, Francesca Cardona, Barbara Di Tommaso, Matteo Lo Schiavo.

L’avvicinarsi e gli sviluppi della crisi economica, del welfare, di modelli di funzionamento di molti Servizi è uno stimolo a ripensarsi per lo Studio APS e per i professionisti che lo compongono. 

Lo Studio APS cambia logoNel corso del 2010 lo Studio APS assume un atteggiamento più attivo
e differenziato nel proporsi, adotta anche nuovi strumenti di promozione delle sue capacità ed esperienze. Ricerca e sperimenta mezzi differenti di consulenza e formazione.

Nel 2011 il Ciclo Biennale viene riprogettato e assume il nome di "Agire nelle organizzazioni" e viene costituito l’"Osservatorio/Laboratorio sul malessere organizzativo". 
Nel 2012
viene costruito un nuovo sito.

Il tentativo dello Studio APS si conferma nell’impresa di cercare d’essere a contatto, dentro, i processi socio-economici che caratterizzano i contesti, le organizzazioni lavorative e i soggetti che le costituiscono, ma senza omologarsi; mantenendo la capacità di differenziarsi per poter essere utili, per proporre punti di vista, chiavi di lettura, metodologie di una certa originalità. Ciò richiede un importante investimento per coniugare la cura degli interventi presso i clienti, con la elaborazione culturale e con la sostenibilità economica.


E la storia continua…

 

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