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Nella Pubblica Amministrazione e negli Enti Locali sono in corso consistenti mutamenti...

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Lo Studio APS propone per le imprese diverse tipologie di attività, che includono la formazione...

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1981-1993
I grandi progetti nei servizi pubblici, le ricerche, i consolidamenti gestionali



Nel contesto sociale (oggi si direbbe sul mercato) si fanno avanti vari gruppi e istituti che propongono attività di formazione con titoli e contenuti analoghi a quelli dello Studio, in evidenti condizioni di concorrenzialità. Le richieste non aumentano e non si sa bene se e come attivarsi per promuoverle. Sia per ciò che accade nei rapporti con l’esterno, che per le vicende che travagliano l’interno non è così chiaro se lo Studio può continuare ad operare in attivo. È entro queste coordinate che nel 1981, per esigenze della proprietà di disporre dell’appartamento di via Cherubini, si rende necessario un trasferimento di sede: si opta per uno spazio più piccolo, meno stanze e meno metri quadri, situato in una via contigua, Via Giovio 6. È un passaggio anche simbolicamente importante perché in questo modo viene lasciata una bella "sede di famiglia" (collegata all’abitazione di uno dei soci fondatori), per passare ad un appartamento più modesto, in affitto allo Studio.

Calendari attività È in questa occasione, sempre nel 1981, in cui all’Associazione viene affiancata una srl (società a responsabilità limitata) con la stessa denominazione: Studio di Analisi Psicosociologica. Questa nuova forma societaria permette d’operare sul versante economico in modo più chiaro, a fronte d’iniziative formative crescenti da realizzare come gruppo e non come singoli associati. È anche il segno di un maggiore investimento professionale.
Lo Studio comincia a diventare non solo un prezioso luogo d’incontro, di scambi culturali e di ricerca, una palestra di intellettuali, professionisti diversamente impegnati, ma anche una fonte significativa, seppure non esclusiva, di reddito: in quel momento peraltro solo due o tre dei soci vivono di quanto in quest’ambito riescono a produrre; gli altri hanno più significative fonti di reddito.

Rinnovato impulso alla vita dello Studio APS è dato nella prima metà degli anni ’80, da alcune opportunità di lavoro di formazione, promosse da amministrazioni locali per servizi pubblici di recente istituzione, destinate a numeri di operatori relativamente ampi e finanziate per più anni di seguito. La clientela aziendale proporzionalmente diminuisce e progressivamente si moltiplicano richieste di supervisione ad équipe di consultori in varie città non solo del nord Italia, di interventi formativi per operatori della psichiatria e neuropsichiatria, servizi territoriali per l’handicap, di attività di formazione articolate secondo vari contenuti, varie modalità e scansioni, per servizi tossicodipendenze istituiti entro un intero territorio regionale o entro una città metropolitana. Si accentuano le collaborazioni con l’Università Cattolica di Milano.

Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano
Il gruppo dello Studio si va ampliando e diversificando per far fronte ad attività che ci si trova ad avere l’opportunità di sviluppare in nuove aree geografiche, in nuovi settori e per numeri di partecipanti relativamente ampi. Nel 1984 entra come socio Achille Orsenigo, che già dal 1980 collaborava col gruppo tramite l’Istituto di Psicologia dell’Università Cattolica.

Sono ormai costituite le unità socio-sanitarie locali e nuovi servizi sorgono all’interno delle amministrazioni comunali: da ambedue le aree emergono ulteriori opportunità di lavoro. Lo Studio è stimolato da queste nuove organizzazioni, dalla necessità di riprogettare o creare ex-novo servizi originali.

Spesso si tratta di cantieri assai impegnativi: per la complessità delle tematiche da affrontare, l’eterogeneità degli operatori coinvolti nella formazione, per la fragilità e genericità dei mandati istituzionali, le prese di posizione ideologiche con cui venivano sostenuti e interpretati, per l’interlocuzione con dei committenti per lo più divisi tra leader movimentisti, impazienti e appassionati, e funzionari amministrativi imprigionati nell’osservanza di procedure burocratiche, per le attese di essere rinforzati nelle proprie buone intenzioni e poco o nulla disposti a riconoscere incongruenze, deviazioni, scissioni tra dichiarato e reale, necessità di verifiche e controlli.

È però possibile costituire delle équipe formative, dei piccoli gruppi di professionisti, corresponsabilizzati nella realizzazione di percorsi formativi che durano alcuni mesi e si articolano in incontri periodici: sono piccoli gruppi individuati per lo più all’interno del sistema cliente attraverso auto-candidature di operatori disposti ad assumere ruoli di conduzione con gruppi di colleghi. Il formatore/consulente dello Studio lavora essenzialmente con questi nuclei che si ritrovano in riunioni periodiche che accompagnano lo svolgimento delle attività dalla preparazione preliminare, agli aggiustamenti in itinere alle verifiche parziali e finali. In queste riunioni si facilitano scambi e confronti, si offre accompagnamento e supporto, per garantire esiti soddisfacenti, ma anche riflessioni e rielaborazioni per consolidare capacità e competenze da spendere anche in altre situazioni di lavoro. In realtà si sviluppa un percorso formativo approfondito, seguendo passo passo contenuti e modalità che i singoli operatori/formatori propongono negli incontri regolari previsti con i partecipanti suddivisi in sottogruppi, in seminari tematizzati, in momenti di verifica con i committenti. Investendo nelle relazioni con una decina di persone si arriva a contattarne più di cento e si introduce all’interno delle organizzazioni dei servizi, che fanno parte della pubblica amministrazione, una disponibilità di competenze per leggere i modelli di funzionamento e per riconoscerne limiti e potenzialità, pur nelle inerzie delle strutture burocratico-amministrative.

In questi contesti lo Studio sviluppa una forte attenzione alle dimensioni organizzative, richiama l’attenzione, cerca di suscitare negli operatori curiosità nelle potenzialità d’investimenti in questa direzione. Cerca di coniugare attenzione a dimensioni cliniche, valoriali e organizzative, sia nel proprio modo di formare che nella prospettiva di lavoro che propone. Cerca di ridurre le scissioni, assai diffuse, tra queste dimensioni.

La nostra storia

GIORNATE DI STUDIO 2017


Katsushika Hokusai, "La grande onda presso la costa di Kanagawa"

"Governare organizzazioni
e noi stessi
in scenari incerti
e turbolenti.
Un lavoro impossibile?"

 

Giovedì 11 maggio 2017

Residence San Vittore 49,
Sala Finestre e Sala Volta
Milano, Via San Vittore n. 49 

Studio APS
Milano, Via San Vittore n. 38/A 


Venerdì 12 maggio 2017

Elfo Puccini teatro d'arte contemporanea, Sala Shakespeare
Milano, C.so Buenos Aires n. 33 


Le Giornate di Studio 2017 intendono essere un'occasione per riflettere attorno al "Governare" le organizzazioni in un'epoca di profonda e radicale incertezza dei contesti lavorativi...




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