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1967-1972
Nascita e avvio dello Studio



Alcuni giovani laureati che nel 1965-66 frequentavano, impegnati in lavori di ricerca, gli istituti di Psicologia e di Sociologia dell’Università Cattolica di Milano, si ritrovano attraverso scambi informali a scoprire un interesse per i piccoli gruppi e per quel che può accadere entro relazioni interpersonali dirette, aperte a scambi inconsueti e trasgressivi rispetto alle regole tradizionalmente acquisite. Per strade e motivazioni molto diverse vivono inquietudini, aspirazioni e progetti di cambiamento.
 Charles Maertens de Wilmars
Il ’68 sta maturando tra gli studenti ancor prima che tra gli operai. E loro hanno letto dei libri, hanno sentito racconti, hanno esperienze difficili di appartenenza a gruppi istituzionali e associativi, hanno partecipato a un seminario residenziale di una settimana (un T-group) promosso da Enzo Spaltro e condotto da un professore di Psicologia dei gruppi e delle organizzazioni dell’Università di Louvain, Charles Maertens de Wilmars, realizzato nell’autunno del 1966 in una casa sul lago di Como.

Condividono l’idea che la conoscenza dei fenomeni relazionali e sociali va collegata all’azione: all’interno delle istituzioni universitarie, ma anche per promuovere presenze più attive nello sviluppo economico e sociale che con tanti squilibri, inerzie, discontinuità sta decollando in tutto il paese. Sarebbe interessante promuovere anche in Italia dei seminari, facendo venire qualcuno dall’estero, ma anche costruendosi una specifica preparazione professionale. Anche se si sono lette le ricerche condotte da Kurt Lewin e dal National Training Laboratory, anche se si conoscono le attività del Tavistock, si ha più dimestichezza col mondo francese.

Quando si tratta di scegliere un nome con cui proporre l’organizzazione di un seminario a dei possibili partecipanti si ricorre ad una locuzione francese “Atelier de relations interpersonnelles”.

Il sostantivo “Studio” arriva poco dopo (anche come traduzione di “atelier”), quando si individua una sede e si dà più diretto slancio ad un impegno lavorativo: nella parola si condensa il significato di un luogo in cui si svolge una professione e insieme di investimento - anche faticoso - per imparare e passione, applicazione interessata e costruttiva.

Eugène Enriquez e Franca Olivetti Manoukian
E per un paio d’anni Renzo Carli, Carlo Casnati, Silvio Stella, Agopik e Franca Olivetti Manoukian sono andati avanti, realizzando con questa sigla, qualche seminario residenziale e non, riservandosi uno spazio d’intrapresa laterale e autonomo, accanto ad una partecipazione alla realizzazione di T-group con Enzo Spaltro (che aveva molti rapporti con il mondo delle grandi aziende grazie all’A.P.I.L., Associazione per la psicologia italiana del lavoro) e ad una collaborazione continuativa con i colleghi e “maestri”, francesi (Eugène Enriquez, Jean Claude Rouchy, Jean Dubost, André Lévy) a cui la neo-costituita Fondazione Agnelli (nelle persone di Ubaldo Scassellati e Giorgio Demarchi) aveva affidato un importante progetto di formazione per imprenditori e manager.

Lo sperimentarsi nella conduzione di questi seminari, con l’opportunità di continui confronti, costituisce una palestra determinante per ciascuno per toccare con mano le proprie difficoltà, per verificare le proprie risorse, per affrontarle e per reggere interazioni dissimmetriche, per esplorare e mettere a fuoco in che cosa consistesse e che cosa implicasse a livello teorico e operativo adottare l’orientamento psicosociologico.

Lago di ComoI seminari residenziali in genere si tenevano in luoghi di villeggiatura, sui laghi del Nord Italia, in alberghi confortevoli in cui erano ospitati conduttori e partecipanti, che per buona parte provenivano da grandi imprese e in queste situazioni decisamente extra-ordinarie potevano trovarsi fianco a fianco con psichiatri, psicologi, “militanti” del sindacato e della scuola. Si costituiva pertanto tra persone che non avevano legami e conoscenze pregresse un “gruppo”. Era una realtà di per sé in grado di far vivere un’esperienza di relazione nuova, di "far emergere, ascoltare, presentare e agire nel rapporto con altri, aspetti di sé che ciascuno poteva avere a lungo repressi, in nome di costrizioni che di volta in volta si potevano nominare quali convenzioni sociali, norme istituzionali, costrizioni fondate sul ruolo, su vincoli ideologici o fideistici, su divieti, proibizioni, direttive, doveri acriticamente recepiti, linguaggi convenzionali, risaputi e scontati, aspetti della propria esistenza dei quali appariva la intensa funzione mortificante".

La nostra storia

GIORNATE DI STUDIO 2017


Katsushika Hokusai, "La grande onda presso la costa di Kanagawa"

"Governare organizzazioni
e noi stessi
in scenari incerti
e turbolenti.
Un lavoro impossibile?"

 

Giovedì 11 maggio 2017

Residence San Vittore 49,
Sala Finestre e Sala Volta
Milano, Via San Vittore n. 49 

Studio APS
Milano, Via San Vittore n. 38/A 


Venerdì 12 maggio 2017

Elfo Puccini teatro d'arte contemporanea, Sala Shakespeare
Milano, C.so Buenos Aires n. 33 


Le Giornate di Studio 2017 intendono essere un'occasione per riflettere attorno al "Governare" le organizzazioni in un'epoca di profonda e radicale incertezza dei contesti lavorativi...





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