I servizi presso lo studio

Ciclo annuale per formatori

Negli ultimi anni sono avvenuti nell'area della formazione cambiamenti consistenti, che influenzano le possibilità e le modalità di svolgere il lavoro formativo e, più in particolare, di esercitare la professione di formatore: da una consistente frammentazione del "mercato della formazione" (tanti soggetti che offrono formazione e tante richieste minute, circoscritte e differenziate) a richieste di attività formative sempre più alla ricerca di interventi che "risolvano" problemi molto complicati in poco tempo. I singoli, a loro volta, collocati all'interno di organizzazioni o in qualità di liberi professionisti che si propongono nel mercato del lavoro, non sempre possono disporre di supporti abbastanza solidi e definiti a cui appoggiarsi per costruire la propria professionalità e restituiscono un'immagine da "bricolage" e "fai da te".

Il Ciclo annuale per Formatori proposto dallo Studio APS cerca di rispondere a queste mutate caratteristiche del contesto e alle diverse domande dei singoli che si propongono di acquisire competenze professionali rispetto alla formazione, mettendo a disposizione un percorso all'interno del quale le persone possano sperimentare in che cosa consiste un lavoro formativo, verificando le proprie abilità e capacità, misurandosi, in un ambito protetto e con un accompagnamento ravvicinato, nella gestione di processi e nell'adozione di strumentazioni.


Obiettivi

Il Ciclo annuale per formatori si propone di affrontare in modo approfondito i processi che caratterizzano la formazione (dalla impostazione alla realizzazione di diversi tipi di attività) e insieme di sostenere una riflessione sulla complessità della professione di formatore, dei suoi rapporti con il contesto lavorativo.

Si tratta quindi di lavorare attorno a tre obiettivi:

  1. Chi sono? Di cosa mi occupo? è un quesito che genera ansia, ma che non può appoggiarsi per il formatore ad un sapere costituito forte o a dei riferimenti consolidati all'interno delle organizzazioni. L'esito di questa assenza di riferimenti è che il formatore si trova spesso a confrontarsi con un' immagine idealizzata, come se ci fosse un sapere che qualcuno possiede, un modello precostituito a cui si pensa di dover aderire, a prescindere da sé e dai contesti in cui si interviene. Questo genera sofferenza e una difficoltà a intraprendere percorsi di comprensione e ricerca nelle situazioni lavorative. Nel Ciclo si propone ai partecipanti di lavorare per acquisire una competenza professionale rispetto alla formazione, sostenendoli nella costruzione della propria identità professionale, attraverso un processo di rielaborazione dell'esperienza che consenta di prendere contatto con gli elementi positivi e con le criticità. Si opera per sviluppare una competenza autoriflessiva orientata alla produzione di una conoscenza che aiuti a riconoscersi, a costruire un'identità professionale nell'interazione con le diverse situazioni e con i contesti sociali.
  2. A volte si raccolgono dati e si ha difficoltà a capire come utilizzarli, altre volte ci si sente immersi in situazioni confuse o non ci si autorizza a dire e chiedere al proprio committente, altre volte ancora sembra di dovere dimostrare di saper già cosa fare... Ma come si ascoltano, leggono e comprendono le situazioni in cui parte la domanda di formazione? Cosa guida il formatore in questo momento esplorativo e nell'interazione con il cliente? Che rappresentazioni emergono del proprio ruolo e di quello che si è chiamati a fare? Anche qui è in gioco lo sviluppo di una competenza autoriflessiva per rendere più espliciti i significati attribuiti, ciò che si pensa e il senso intrinseco nelle azioni, la congruenza tra queste e le situazioni in cui si lavora. Il Ciclo si propone di lavorare per sviluppare una consapevolezza rispetto a ciò che si osserva e a
    come lo si fa, affinando le proprie capacità e modalità di lettura
    .
  3. Ognuno di noi ospita dentro di sé quadri di riferimento concettuali, orientamenti, ipotesi: sono le mappe attraverso le quali selezioniamo fatti, dati, eventi, ma anche valutiamo, guardiamo la realtà, attribuiamo significato a ciò che accade. Sono mappe costruite in diversi modi, con diversi strumenti, in diversi tempi; prendono origine dalle nostre storie personali e professionali, ma sono anche sollecitate diversamente a seconda dei contesti. Il Ciclo si propone di confrontare e ridefinire i quadri di riferimento concettuali che sostengono le scelte operative e sviluppare competenze nella costruzione di ipotesi. Il rischio è che tali riferimenti risultino impliciti, che non siano sufficientemente argomentati per poter essere, nell'interazione con i committenti, una leva per riformulare le domande e una guida per comprendere la situazione e intervenire.

Il Ciclo si articolerà in fasi: cinque sessioni di lavoro di due giornate consecutive ciascuna, e in dispositivi.
Per ogni sessione è previsto un tema centrale, quindi si ripercorreranno in modo non sequenziale le fasi del processo formativo:

  1. analisi del contesto: la lettura della domanda di formazione e delle situazioni iniziali in cui si sviluppa;
  2. progettazione dell'attività di formazione: il collegamento tra l'analisi del contesto, le domande presenti, i vincoli e le risorse, la ricognizione/esplorazione con gli obiettivi/le scelte adottate;
  3. realizzazione dell'attività di formazione: la gestione e l'articolazione dell'attività formativa, la scelta degli strumenti, la metodologia di lavoro;
  4. verifica della formazione.

I dispositivi a supporto del processo formativo del Ciclo annuale per Formatori sono:

  1. il gruppo dei partecipanti: si caratterizza come "laboratorio", cioè si colloca molto vicino alla realtà operativa perché la possibilità di sviluppare apprendimenti è fortemente connessa a una rielaborazione dell'esperienza e
    alla promozione di una cooperazione conoscitiva per capirne di più insieme;
  2. i colloqui: sono uno spazio di elaborazione individuale, una modalità più ravvicinata che consente di lavorare su rielaborazioni più soggettive legate all'assunzione del ruolo e al rapporto con i contenuti del lavoro;
  3. i seminari: consentono di affinare e sviluppare delle competenze più specifiche rispetto ad alcuni strumenti della formazione;
  4. i gruppi di approfondimento: sono gruppi autogestiti creati intorno ad un interesse ed hanno l'obiettivo di comprendere come un gruppo funziona nel produrre conoscenza;
  5. i materiali: devono essere preparati tra una fase e l'altra; è richiesto non tanto un livello descrittivo quanto un livello elaborativo dell'esperienza che consenta di sviluppare una capacità di rilettura. Ogni sessione è preparata sia dallo staff che dai partecipanti.

Destinatari

Il Ciclo si rivolge a persone professionalmente impegnate in attività di formazione a vari livelli e in diversi contesti, a soggetti interessati a porsi in modo attivo di fronte alle problematiche riguardanti il proprio lavoro e la propria identità professionale.

 

Cicli