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Agire nelle organizzazioni
Percorso di formazione per consulenti e responsabili organizzativi
Premessa
Le organizzazioni lavorative hanno perso quella presunta stabilità che nel passato sembrava caratterizzarle. I loro compiti produttivi variano velocemente, così come i loro confini sono sempre più mutevoli. Lo stesso contesto in cui operano oscilla in modo poco prevedibile, fasi favorevoli in cui sono incentivate produzioni e consumi si alternano a profonde incertezze che mettono a repentaglio la loro stessa esistenza.
Questa crescente fluidità rende rapidamente obsoleti gli assetti organizzativi, le soluzioni operative e le collocazioni individuali ma può creare opportunità impensate e spazi di innovazione.
I paradigmi di osservazione, ma anche il modo di considerare queste realtà, si sono gradualmente trasformati. Le organizzazioni, se prima erano considerate il luogo della razionalità, della linearità, del permanere, ora sono prevalentemente percepite e raccontate come entità complesse, irrazionali, mutevoli. I cambiamenti, che nel passato caratterizzavano i momenti eccezionali della vita organizzativa, ora sono un tratto del loro ordinario funzionamento ed hanno assunto forme spesso caotiche. Le persone appaiono disorientate per ciò che accade nelle loro organizzazioni e nei contesti in cui queste operano.
I luoghi di lavoro sono quindi meno rassicuranti, le fatiche del presente non sono più compensate da promesse di un futuro certo e i legami che le persone stabiliscono con le organizzazioni di appartenenza si allentano. La centralità dei risultati economici tende a marginalizzare il valore generato dal lavoro e rende più esplicite le dimensioni reciprocamente strumentali delle relazioni tra le persone e le loro organizzazioni.
Mutano anche i rapporti tra i soggetti. Si allentano, s'accorciano, mentre in altri casi diventano virtuali, brevi ed intensi. Le organizzazioni dismettono con più facilità le persone che non servono e queste spesso le lasciano appena trovano opportunità migliori: diminuisce il reciproco attaccamento. Così si trovano persone che collaborano tra loro senza incontrarsi materialmente, mentre altri lavorano fianco a fianco con soggetti appartenenti ad altre organizzazioni, regolati da altre condizioni contrattuali.
Quanti ricoprono ruoli di responsabilità o intervengono in qualità di consulenti esterni e si prendono cura di questi contesti organizzativi, dei sistemi sociali e dei processi produttivi, sperimentano l'insufficienza delle strumentazioni tecniche o della leva gerarchica, mentre diventa sempre più importante la capacità di leggere, interpretare i complessi e contradditori fenomeni che caratterizzano il funzionamento di queste organizzazioni e motivare i soggetti ad investire.
Questi professionisti, che si misurano quotidianamente con una ampia varietà di problemi, sono costantemente sollecitati da interrogativi connessi alle azioni che possono intraprendere. Questioni che aprono a loro volta altre domande riguardanti: l'opportunità stessa d'intraprendere, l'efficacia e la pertinenza delle proprie azioni, la loro rispondenza alle attese dei diversi interlocutori, la loro valenza costruttiva...
Per questo insieme di ragioni l'agire nelle
organizzazioni è il tema centrale che questo percorso formativo propone di esplorare
e approfondire nelle sue determinazioni organizzative, sociali, personali e nelle
sue implicazioni cognitive ed emotive.
Per continuare scarica la presentazione completa della proposta formativa.