"Tempi di passaggi e passaggi organizzativi:
successioni, generazioni, transiti..."

 

Giornate di Studio 2018

Marc Chagall, "Sopra la città", 1914-1918.
Olio su tela, 45 x 56 cm, Galleria Tretyakov, Mosca.

 

Giovedì 15 NOVEMBRE 2018

Mappa  Residence San Vittore 49, Sala Finestre e Sala Volta
 
Milano, Via San Vittore n. 49 

Mappa  Studio APS
 
Milano, Via San Vittore n. 38/A 


Venerdì 16 NOVEMBRE 2018

Mappa  Elfo Puccini teatro d'arte contemporanea, Sala Shakespeare
 
Milano, C.so Buenos Aires n. 33 

 

Diversi tipi di passaggi dentro le organizzazioni

I passaggi/transiti dei processi e degli assetti organizzativi di Servizi, Cooperative, Fondazioni, Imprese profit e Associazioni sono una delle questioni che, negli ultimi anni, ci ha maggiormente interrogati e implicati nelle attività di consulenza e ricerca. Abbiamo constatato come oggi sia presente nei contesti lavorativi una costellazione di passaggi:


La questione: prevale una rimozione, negazione e semplificazione dei passaggi, anziché una loro assunzione

Nei percorsi di consulenza spesso constatiamo come sia estremamente faticoso elaborare le molteplici implicazioni soggettive e organizzative presenti nei passaggi. Alcune volte sono assunti acriticamente, non sono preparati, prefigurati. Non si riesce a immaginare le ricadute che i transiti hanno e/o potranno avere sulla vita delle organizzazione e sulle vite personali e professionali dei singoli.

Potremmo dire che, in alcune situazioni, questi passaggi nella vita organizzativa appaiono frequentemente rimossi, negati. È poco presente un pensiero sulla necessità di ripensare i processi e gli assetti alla luce dei cambiamenti che inevitabilmente produce un pensionamento o una fusione.

Oppure i passaggi sono semplificati e pensati in una logica dicotomica e contrappositiva  producendo una polarizzazione delle posizioni. I più giovani ritengono i più vecchi da "rottamare", viceversa questi accusano i primi di non portare avanti lo spirito e i contenuti originali dell'organizzazione. Ci si divide tra conservatori e innovatori, tra i veri e fedeli custodi dell’impresa e i traditori delle culture e della storia organizzativa.

In altri contesti invece s’investe molto sulla pianificazione razionale dei passaggi. Si mettono in campo formazioni, consulenze per definire tempi e modalità. Si fanno vedere i benefici dei transiti per le persone e per le organizzazioni. Si identificano i nuovi profili di presidenti, dirigenti per valutare i possibili candidati. Ma in queste pianificazioni, fortemente "razionali", non si considerano le implicazioni affettive e identitarie in gioco nei passaggi. Non si "vedono" le complessità dei transiti.

Nei passaggi è ricorrente il vissuto di sottrazione, perdita e ingiustizia. Molti sperimentano mancati riconoscimenti e apprezzamenti. Nelle transizioni i conflitti diventano dilemmatici e questi alimentano nei singoli e nei gruppi famigliari e professionali emozioni intense, di difficile dicibilità e condivisione. Si creano blocchi nelle possibilità di sviluppo dell'organizzazione, vuoti comunicativi che producono staticità, lacerazioni nel tessuto organizzativo.

L’altra faccia dei passaggi: il loro essere un’opportunità

Nelle nostre attività di consulenza e formazione constatiamo come spesso per affrontare efficacemente i diversi passaggi occorra contenere: le spinte alle continue accelerazioni dei processi organizzativi, lo scorrere di un tempo della vita lavorativa e personale veloce senza pause riflessive e un agire colonizzato da codici economicistici-contabili.

È necessario ritrovare luoghi per sostare in profondità e con calma su ciò che accadde nei molteplici passaggi presenti in Imprese, Cooperative, Servizi Pubblici e Associazioni.

È importante riconoscere come i diversi passaggi che scuotono oggi le organizzazioni, siano dimensioni inevitabili della vita con cui fare i conti. E che questi passaggi possono essere vissuti non solo in termini traumatici, come perdita oppure causa di torti e ingiustizie, ma anche come un’opportunità per sé e per l’organizzazione.

Le organizzazioni, come le persone, invecchiano. Invecchiando possono sviluppare capacità, ma certamente ne perdono. Organizzazioni e persone possono assieme cercare forme per collaborare in questo processo per traghettare l'esperienza imprenditoriale o del Servizio nel futuro. L'invecchiamento non necessariamente è antitetico alla novità, alla cura, all’apertura, alla maturazione, ma può essere presa di contatto più consapevole col limite, col nostro potere limitato, con l’importanza di ridisegnarsi come organizzazioni e come soggetti con un fine, perché, appunto, a tutto c’è fine.

La necessità di effettuare dei passaggi a fronte dell’invecchiamento non è solo una prospettiva invalidante, ma può anche essere un'opportunità per allentare l'irrigidirsi di modelli di lettura della realtà. Modelli che non riescono a riconfigurarsi in funzione dei cambiamenti del contesto.

Anche il ricambio generazionale può essere letto nell’ottica di un’evoluzione positiva dell’organizzazione e della sua cultura. Potrebbe diventare un’occasione per negoziare la possibilità di tenere insieme la storia dell’organizzazione e una visione progettuale, creativa e innovativa di quello che l’impresa può diventare.

Obiettivo e piste di approfondimento

Nelle Giornate di Studio 2018 vorremmo mettere a fuoco, attraverso workshop di approfondimento, contributi teorici ed esperienziali, come poter elaborare un pensiero più approfondito e articolato sui passaggi più significativi nella vita delle organizzazioni per gestirli più efficacemente e costruire nei molteplici "transiti" un’opportunità per ripensare/riformulare nuovi funzionamenti, processi e assetti organizzativi.

In particolare nelle Giornate vorremmo approfondire alcuni snodi/interrogativi ricorrenti i nei passaggi:

Organizzazione dei lavori

Per l’edizione 2018 abbiamo ipotizzato un’articolazione dei lavori su due giornate: giovedì 15 e venerdì 16 novembre.

La prima giornata prevede la realizzazione di tre workshop di ricerca dalle ore 9,30 alle 17,00:

I workshop si svolgeranno a Milano, presso il Residence San Vittore 49, in Via San Vittore n. 49 e presso lo Studio APS, in Via San Vittore n. 38/A (MM1 - fermata Conciliazione e MM2 – fermata Sant’Ambrogio).

La seconda giornata si svolgerà sempre a Milano presso Elfo Puccini - Teatro d’arte contemporanea, in Corso Buenos Aires n. 33 (MM1 - fermata Lima).


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Programma

Giovedì 15 NOVEMBRE 2018
Ore   8.30 - 9.30

Registrazione dei partecipanti 

Ore   9.30 - 13.00
Ore 14.00 - 17.30
  • 1)  "I CONFLITTI NELLE SUCCESSIONI"

    Conduzione: Achille Orsenigo, Antonio Castagna Rossella Bo - Studio APS

    Relazione: Achille Orsenigo

    Testimonianze:

    - Alberto Musso - Tarros S.p.A.
    - Elisabetta Nigris - Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca

  • 2)  "PASSAGGI DI AUTORITÀ: ACCOMPAGNAMENTI E OPPORTUNITÀ"

    Conduzione: Claudia Marabini e Francesco d'Angella - Studio APS

    Relazione: Claudia Marabini

    Testimonianze:


    - Giuliano Limonta - Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Piacenza
    - Domenico Arena - Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Piemonte, la Valle d'Aosta e la Liguria

  • 3)  "PASSAGGI DI COMPETENZE, CONOSCENZE E RESPONSABILITÀ FRA GENERAZIONI"

    Conduzione: Nicoletta MaritanGrazia GacciDiletta Cicoletti e Cristina Foppiani - Studio APS

    Relazione: Nicoletta Maritan

    Testimonianze:

    - Lidia Ludrini - A2A S.p.A.
    - Angela De Pellegrin - Azienda Agricola de Pretis, Bondeno (FE)

Venerdì 16 NOVEMBRE 2018
Ore   8.30 - 9.30

Registrazione dei partecipanti 

Ore   9.30 - 13.00

RELAZIONE INTRODUTTIVA

Francesco d'Angella - Studio APS

I CONFLITTI NEI PASSAGGI ORGANIZZATIVI

Carla Weber - Psicologa, psicoterapeuta e psicosocioanalista, fondatrice e direttrice dello Studio AKOÉ, Trento

ESPERIENZE DI PASSAGGI

Dialogano con il pubblico:

  • Enza Crivelli - Pedagogista clinica, responsabile scientifica della casa editrice uovonero
  • Alessandro Durando - Confederazione Italiana Agricoltori Piemonte – Azienda Agricola Fratelli Durando, Portacomaro (AT)
  • Giovanni Teneggi - Confcooperative Reggio Emilia

Conduzione a cura di Rossella Bo - Studio APS

Ore 13.00 - 14.00

Intervallo 

Ore 14.00 - 17.00

"PARADA"
Per evocare passaggi


Una creazione collettiva di Faber Teater - Compagnia teatrale indipendente

PER ACCOMPAGNARE I PASSAGGI: IPOTESI DELLO STUDIO APS

Achille Orsenigo - Studio APS

SCAMBIARE TRA GENERAZIONI NELLE ORGANIZZAZIONI/ISTITUZIONI: RESPONSABILITÀ, DESIDERI E POSSIBILITÀ

Massimo Recalcati - Psicoanalista, Milano

CONCEDERCI IL TEMPO PER PENSARE I PASSAGGI

Claudia Marabini - Studio APS