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"Incomprensibilità dei contesti, irrazionalità e perversioni organizzative"


17.18 ottobre 2007 

Milano, Corso Magenta n. 61, Palazzo delle Stelline

 

Ogni anno le questioni che vengono affrontate nelle Giornate di Studio sono individuate a partire da dati ricorrenti, da criticità e "emergenze" che incontriamo nel nostro lavoro quotidiano di formazione e consulenza in molteplici e differenti organizzazioni.

Nel pensare alle Giornate di Studio del prossimo ottobre abbiamo così preso spunto, ascoltato, dato retta alle nostre esperienze e agli interrogativi che hanno suscitato in noi, come professionisti e come cittadini che cercano di vivere nel loro tempo.

I tre sostantivi richiamati nel titolo - incomprensibilità, irrazionalità, perversione - probabilmente esprimono anche in modo evocativo il disorientamento, lo sgomento e la reazione affannosa con cui ci troviamo ad incontrare tante, forse troppe situazioni.

Mettendo un po’ da parte facili deplorazioni, tentazioni di appiattimento conformistico entro analisi generali, compiacimenti allarmistici o anche accanite ricerche di positività, vorremo ancora una volta provare a capire.

  • Incomprensibilità dei contesti: analisi che da più parti vengono proposte e ribadite, segnalano come si vada moltiplicando nella nostra società occidentale e globale una inevitabile frammentazione non solo di ambiti operativi, di risorse e carenze, di problemi da affrontare e gestire ma anche di modi di vedere e giudicare, di valutare e intervenire, di quadri di riferimento e valori.

    Ci si trova a disporre di una grande ricchezza di saperi e orientamenti, di esperienze e conoscenze: è anche tuttavia difficile distinguere e scegliere tra visioni e azioni che si contraddicono e si contrappongono, a volte elidendosi e altre volte introducendo ulteriori complessità e confusioni. Anche, e proprio perché si assume come dato positivo e ineliminabile la compresenza di una pluralità di razionalità differenti, diversamente collocate e sostenute, diversamente configurate e dichiarate, si è chiamati a letture articolate, provvisorie e parziali, che comunque non rassicurano, né orientano solidamente.

    I contesti in cui ci muoviamo restano pertanto oscuri, oggetti "recalcitranti" (cfr. Latour) rispetto alle nostre ansie di spiegarli e padroneggiarli, molto più fonti di minacce incombenti, che di opportunità promettenti e piacevoli.

  • Irrazionalità organizzative: all’interno delle organizzazioni ci si trova a fare i conti con rappresentazioni, elaborazioni conoscitive, definizioni di obiettivi e scelte operative, iniziative e strategie che non solo non appaiono congruenti con impostazioni razionali, ma sembrerebbero anche in contrasto con ragionevolezze immaginabili. Sembra crescere l’area dell’insensatezza perché probabilmente ci ritiriamo entro schemi troppo semplificati: arretriamo di fronte a nuovi e ulteriori investimenti conoscitivi perché non riusciamo a staccarci dai percorsi più collaudati o perché è troppo angosciante e rischioso misurarsi con sguardi che si affacciano sugli abissi (cfr. Castoriadis).

    Siamo paralizzati dalle nostre diffidenze e dalle paure di ritorni disconfermanti sulle nostre capacità e competenze.

  • Perversioni delle e nelle organizzazioni: meno si riesce a capire, meno si investe nella ricerca di capire, meno si osa avventurarsi e più ci si rinchiude nelle proprie convinzioni e nelle più ripetitive strategie d’azione entro circoli viziosi che si avvitano e erigono barriere. Gli oggetti, gli altri, i contenuti del lavoro non possono essere investiti affettivamente e predomina una autocentratura che porta a rendere se stessi strumenti di soddisfazione di istanze generali, sovrane perché impersonali, dominanti perché incontrastate, diffuse perché sottilmente infiltrate nel quieto vivere a cui ciascuno aspira (cfr. Enriquez).

L’approfondimento delle questioni relative all’incomprensibilità dei contesti, irrazionalità e perversioni organizzative avverrà attraverso:

  • la presentazioni di alcuni contributi teorici che da diverse prospettive di analisi ci consentiranno di esplorare con sguardi inusuali i fenomeni sociali e organizzativi osservati nei propri contesti di lavoro;
  • il confronto-dibattito a partire anche dall’analisi di alcune "vicende" organizzative ci offriranno l’opportunità di capire come i diversi soggetti si posizionano di fronte alla difficoltà di costruire un senso alle proprie esperienze;
  • la costruzione di alcune ipotesi/orientamenti per poter ancora mobilitare interessi e investimenti affettivi nella costruzione di un oggetto di lavoro condiviso e la costruzione di un legame possibile con l’organizzazione.

Le giornate saranno articolate in tre momenti:

  1. la mattina del primo giorno sarà dedicata alla presentazione del tema problema e alla proposta di alcune ampie ipotesi interpretative; si prevedono tre contributi: il primo finalizzato a introdurre una lettura descrittiva dei fenomeni che ci toccano e ci colpiscono; il secondo, in un’ottica storico-sociologica punterà l’attenzione sulle diverse razionalità dei processi organizzativi; il terzo cercherà di esplorare le perversioni messe in atto dalle e nelle organizzazioni;
     
  2. il pomeriggio è previsto un lavoro in tre sottogruppi costituiti da partecipanti che si riuniranno intono alla esposizione di alcune situazioni organizzative, ritenute emblematiche: per ogni situazione saranno messi in rilievo interrogativi e approcci con cui si sono affrontate le incomprensibilità dei contesti entro cui le organizzazioni operano, saranno analizzate irrazionalità e perversioni che si sono manifestate e che sono state sperimentate dai singoli; anche attraverso un coinvolgimento degli attori organizzativi saranno in particolare confrontate e discusse le modalità con cui tutto questo è stato trattato;
     
  3. nella mattina del secondo giorno è prevista una tavola rotonda in cui alcuni direttori, coordinatori e responsabili, collocati in diverse organizzazioni, si confrontano sulle difficoltà che incontrano nell’affrontare incomprensibilità, irrazionalità, perversioni, sulle letture che tendono a darne e sulle iniziative che prendono o non prendono per trattarle, ignorarle e negarle, sopportarle e farle sopportare.

 

PROGRAMMA


17 ottobre 2007 
ore 9.30 - 11.15 

Presentazione e accompagnamento dei lavori a cura di F. d’Angella.

 

M. Brunod: "Incomprensibilità, irrazionalità e perversioni organizzative: questioni che si aprono e sfide che incombono".

 

G. Sapelli: "Dolore e felicità nelle organizzazioni".

ore 11.45 - 13.00

E. Enriquez: "Le perversioni nelle organizzazioni e la loro seducente prepotenza".

ore 14.30 - 17.00 

Approfondimenti in tre gruppi a partire dalle esperienze organizzative presentate da alcuni testimoni:

- Gruppo di approfondimento sulle incomprensibilità
  organizzative.

  Testimonianze a cura di: R. Cambrosio, D.
  Costantino.

  Conduzione a cura di M. Brunod

- Gruppo di approfondimento sulle irrazionalità
  organizzative.
  Testimonianze a cura di: M. Panzeri, M. Testolina.
  Conduzione a cura di F. d’Angella.

- Gruppo di approfondimento sulle perversioni
  organizzative.

  Testimonianze a cura di: C. Girardengo, P. Bertagni,
  F. Perazza.

  Conduzione a cura di F. Olivetti Manoukian.


18 ottobre 2007 
ore 9.30 - 13.00 

Tavola rotonda: "Interrogativi, pensieri e azioni tra irrazionalità e perversioni organizzative".
Partecipano: E. Bignamini, C. Gariboldi, A. Manoukian, M. Sergio.
Conduzione a cura di F. d’Angella.

ore 17.00  Conclusioni a cura di E. Enriquez.

 

Paolo Bertagni Direttore del Dipartimento di Salute Mentale - Gorizia e Monfalcone
Emanuele Bignamini Direttore Unità Operativa Patologie da Dipendenza - ASL 3 di Torino
Rossano Cambrosio Direttore della Fondazione "La Fonte" - Lugano
Domenico Costantino Direttore del Consultorio Familiare dell’Istituto Toniolo - Napoli 
Eugène Enriquez Professore Emerito Università di Parigi - CIRFIP
Chiarella Gariboldi Presidente della Fondazione Stefania - Lissone (MI)
Costantino Girardengo Direttore del Dipartimento delle Dipendenze - Alessandria
Agopik Manoukian Presidente della Lechler S.p.A. - Como
Marina Panzeri  Direttore Settore Politiche Sociali e Sostegno alla Famiglia - Comune di Lecco
Franco Perazza Responsabile del Centro di Salute Mentale - Gorizia
Giulio Sapelli  Professore Ordinario Università di Milano - Fondazione Enrico Mattei
Maria Sergio Direttore Settore Urbanistica - Comune di Reggio Emilia
Michele Testolina Responsabile dell’Osservatorio delle Politiche Sociali - Comune di Venezia

 

 

Elenco Giornate di Studio


Elfo Puccini teatro d'arte contemporanea

Giornate di Studio 2018


2022 - Come vorremmo lavorare?

Giornate di Studio 2018

2018 - Tempi di passaggi e passaggi organizzativi:
successioni, generazioni, transiti...

Giornate di Studio 2017

2017 - Governare le organizzazioni e noi stessi
in scenari incerti e turbolenti

Giornata di Studio 2015

2015 - Riorganizzare: tra apparenze e realtà

Giornata di Studio 20132013 - Generare evoluzioni e opportunità in situazioni di crisi

Giornata di Studio 2012

2012 - …Lavoro che c’è,
lavoro che non c’è…

Giornata di Studio 20112011 - Paure, fatiche, sofferenze e illusioni: ipotesi d'intervento nelle situazioni di
lavoro

Giornata di Studio 20102010 - Sofferenze e illusioni nelle organizzazioni: decostruire per ricostruire

Giornata di Studio 20092009 - Politiche della formazione: opzioni, iniziative, esiti

Giornata di Studio 20082008 - Senso e valore politico dell'agire nelle organizzazioni

Giornata di Studio 20072007 - Incomprensibilità dei contesti, irrazionalità e perversioni organizzative

Giornata di Studio 2006

2006 - Immaginare un futuro per le nostre organizzazioni: desideri, riconoscimenti, riappropriazioni

Giornata di Studio 20052005 - Intervenire nelle organizzazioni lavorative: l’approccio psicosociologico nella consulenza e nella gestione organizzativa

Giornata di Studio 20042004 - Costruire organizzazioni sostenibili in contesti turbolenti

Giornata di Studio 2003

2003 - La formazione nella società del lavoro flessibile

Giornata di Studio 20022002 - Flessibilità lavorative: opportunità e rischi nella ricerca d’identità (2)

Giornata di Studio 20012001 - Flessibilità lavorative: opportunità e rischi nella ricerca d’identità (1)

Giornata di Studio 20002000 - Affetti e tecnologie nel futuro delle organizzazioni

Giornata di Studio 19991999 - Produzione di valore nei servizi: la considerazione delle variabili economiche nei processi di riorganizzazione

Giornata di Studio 19981998 - Enti pubblici e privato sociale: collaborazioni, competizioni ed esternalizzazioni

Giornata di Studio 19971997 - Responsabilità gestionale e assunzione di un potere costruttivo

Giornata di Studio 19921992 - Intervento e cambiamento nelle organizzazioni

Giornata di Studio 19911991 - Governo e conoscenza:
il management delle organizzazioni tra casualità, comprensione e manipolazione

Giornata di Studio 19901990 - Ideologie e miti nelle organizzazioni aziendali