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1981 - 1993
I grandi progetti nei servizi pubblici, le ricerche, i consolidamenti gestionali
Rinnovato impulso alla vita dello Studio APS è dato nella prima metà degli anni Ottanta, da alcune opportunità di lavoro di formazione, promosse da amministrazioni locali per servizi pubblici di recente istituzione, destinate a numeri di operatori relativamente ampi e finanziate per più anni di seguito. La clientela aziendale proporzionalmente diminuisce e progressivamente si moltiplicano richieste di supervisione ad équipes di consultori in varie città non solo del nord Italia, di interventi formativi per operatori della psichiatria e neuropsichiatria, servizi territoriali per l’handicap, di attività di formazione articolate secondo vari contenuti, varie modalità e scansioni per servizi tossicodipendenze istituiti entro un intero territorio regionale o entro una città metropolitana. Sono ormai costituite le Unità socio-sanitarie locali e nuovi servizi sorgono all’interno delle amministrazioni comunali: da ambedue le aree emergono ulteriori opportunità di lavoro. Spesso si tratta di cantieri assai impegnativi, per la complessità delle tematiche da affrontare, l’eterogeneità degli operatori coinvolti nella formazione, per la fragilità / genericità dei mandati istituzionali e le prese di posizione ideologiche con cui venivano sostenuti e interpretati, per l’interlocuzione con dei committenti per lo più divisi tra leaders movimentisti, impazienti e appassionati, e funzionari amministrativi imprigionati nell’osservanza di procedure burocratiche, per le attese di essere rinforzati nelle proprie buone intenzioni e poco o nulla disposti a riconoscere incongruenze, deviazioni, scissioni tra dichiarato e reale, necessità di verifiche e controlli.
È, però, possibile costituire delle équipes formative, dei gruppi di formatori corresponsabilizzati nella realizzazione di diverse iniziative, gruppi che potevano avere riunioni periodiche di preparazione e di verifica, che facilitavano scambi e confronti, che offrivano accompagnamento e supporto, per garantire esiti soddisfacenti, ma anche riflessioni e rielaborazioni per consolidare capacità e competenze da spendere anche in altre situazioni di lavoro.
Spesso si lavora individuando tra gli operatori alcuni disposti ad assumere ruoli di conduzione con gruppi di colleghi: con questo nucleo ristretto si sviluppa un percorso formativo approfondito, seguendo passo passo contenuti e modalità che i singoli propongono in riunioni periodiche, in seminari tematizzati, in incontri con i committenti. Investendo nelle relazioni con una decina di persone si arriva a contattarne più di cento e si introduce all’interno dell’organizzazione dei servizi, che fa parte della pubblica amministrazione, una disponibilità di competenze per leggere i modelli di funzionamento e per riconoscerne limiti e potenzialità, pur nelle inerzie delle strutture burocratico-amministrative.
I professionisti dello Studio si trovano pertanto a ricercare e sperimentare collaborazioni plurime con colleghi più giovani provenienti dalle più varie preparazioni professionali di base: nell’incontro diventa sempre più necessario presentare e argomentare le ipotesi formative, i quadri di riferimento concettuale per l’analisi organizzativa, gli orientamenti rispetto ai processi di cambiamento e alle possibilità di evoluzione di modelli culturali interiorizzati. Forse per questa esigenza o forse perché le elaborazioni dell’esperienza andavano via via precisandosi e maturavano sia a livello individuale che di gruppo in questi stessi anni si è investito molto di più che negli anni precedenti, per arrivare a scrivere una rivistina a circolazione interna (intitolata “appunti” e di fatto sospesa dopo cinque o sei numeri), per pubblicare libri e articoli, come per esempio: Esperienze di Psicosociologia, Formazione e percezione psicoanalitica, Traduzione e introduzione “Dall’orda allo stato”, Stato dei Servizi, Conoscere l’organizzazione.
Il gruppo dello Studio si va ampliando e diversificando per far fronte ad impreviste attività che ci si trova a dover realizzare. Viene individuata la possibilità di collaborare con lo Studio senza esserne socio. Escono Sergio Capranico, Laura Ambrosiano e più tardi Gianni Zanarini, Entra Achille Orsenigo e Marco Brunod. Si avvia il Ciclo Formatori e nuovi seminari, come per esempio quello sull’analisi dei dati e l’analisi testi scritti.