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Fiorella Capasso
L’originario e permanente impegno di cooperazione internazionale in numerosi paesi africani costituisce una sorta di imprinting delle sue attività di consulenza, ricerca e formazione che interessano - sia in Italia che all’estero - situazioni complesse attraversate da contraddizioni, frammentazioni, crisi che preludono e/o avviano cambiamenti socio- economici, politici e culturali che richiedono di ripensare la produzione di servizi contestualmente alla produzione di capitale sociale.
Promuove e accompagna il lavoro in rete di organizzazioni pubbliche e private sollecitate a mettere a punto modalità di cooperazione capaci di aprire ad orizzonti strategici in cui attori diversi, anche con opzioni valoriali e obiettivi politici differenti, possano coordinarsi, autorizzarsi, ricomporre e tutelare la produzione di beni pubblici. In tali cornici sostiene l’elaborazione e la gestione di intelaiature comuni di significati e valori; la co-costruzione di compiti di produzione condivisi volti ad alimentare competenze istituzionali, organizzative, professionali e civiche; la rivisitazione e la riprogettazione di servizi esposti a domande derivanti dagli attuali processi di trasformazione propri della società liquida.
Da oltre vent’anni - agli esordi dell’attività in campo nazionale - l’incontro, la formazione e la successiva collaborazione con lo Studio APS costituiscono una cornice privilegiata dove alimentare e rendere professionalmente ed esistenzialmente fertile l’attitudine a vivere e lavorare con gli altri in uno sforzo comune per costruire una società di donne e uomini più capaci di democrazia; più consapevoli dell’importanza delle passioni e dei valori nella costruzione del legame sociale, più capaci di connettere, accordare e far convivere responsabilmente punti di vista e identità diversi.
Nei quadri di riferimento psicosociologici trovano pure convergenze gli appigli offerti dalla propria formazione di base filosofica: il rapporto con il sapere non può essere separato da un certo modo di vivere il rapporto con l’altro. Da qui la passione per la produzione di conoscenze e di ipotesi teoriche vissuta non come costruzione meramente intellettuale, ma come esperienza di un lavoro di pensiero elaborato collettivamente, da cui nuovi linguaggi e - pertanto - nuove versioni del mondo, più giuste e floride possono co-nascere e radicarsi.